Come togliere scheggia di legno dal dito, senza ago e dolore

Pagina aggiornata il 21 Settembre, 2022

Le schegge sono molto fastidiose, provocano dolore, e lasciano inquieti, poiché l’idea di avere sotto la nostra pelle un corpo estraneo non è il massimo della serenità. Ancora peggio se accade alle dita, che non riusciamo più ad utilizzare senza stringere i denti.

Nei casi in cui la scheggia si sia inserita in modo particolarmente superficiale non vi sono problemi nel rimuoverla: si utilizzano le unghie oppure delle pinzette, come quelle che si utilizzano per le sopracciglia.

Ovviamente disinfettando, prima, durante e dopo.

Ma se neanche con un ago si riesce perché la spina di legno è situata in profondità?

Allora, facciamo un passo indietro. Vediamo alcuni metodi naturali, dei rimedi che non necessitano l’utilizzo di farmaci.

Dopo unghie e pinzette, è possibile utilizzare un ago (disinfettato, l’ideale è scaldare la punta con il fuoco di un accendino o dei fornelli) per aprire un po’ la strada all’ospite indesiderato. Procedendo poco alla volta si scopre che l’ago non fa male e non esce sangue. Si produce solo pelle morta, che poi va via, dando posto a pelle nuova. Se in questo modo si riesce a far affiorare in superficie la scheggia, si può poi passare alle pinzette per estrarla (delicatamente, per non rischiare che si spezzi prima di uscire, rendendo il tutto più complicato).

Ancora nulla? La scheggia è troppo in profondità?
Niente panico. Utilizziamo un metodo meno doloroso.

Con il bicarbonato!

Il bicarbonato di sodio (NaHCO3, la sua formula chimica) è presente in moltissime case, per i suoi molteplici utilizzi, a livello alimentare e per quanto concerne la pulizia, ad esempio.

Sarà quindi facile reperirne un pizzico, giusto il quantitativo che serve per il nostro martoriato dito.

  • Prima di tutto si crea una pastella con il bicarbonato e l’acqua. Basta la punta di un cucchiaino con qualche goccia d’acqua sopra.
  • Si fissa la pastella sulla zona della scheggia, coprendo tutto.
  • Poi si asciuga bene la zona circostante la pastella, in modo tale da poter fissare un cerotto che coprirà l’impasto.
  • A questo punto si aspetta per circa 24 ore, tenendo sempre il cerotto, anche di notte. Se il cerotto si bagna, è possibile rifare il piccolo impacco senza problemi. Se non dovessero bastare le 24 ore, si può provare a prolungare la durata, ripetendo la procedura.

Sembrerà strano, quasi un “miracolo”, ma quando toglieremo il cerotto, la scheggia sarà affiorata in superficie, pronta per essere presa ed estratta con delle pinzette. Disinfettare, quindi, con acqua ossigenata e alcol. E il gioco è fatto!

Bicarbonato di sodio
Bicarbonato di sodio

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Se volete, raccontate la vostra esperienza qui sotto, nei commenti.

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