WordPress, come mostrare data ultimo aggiornamento pagina

Chi scrive online e pubblica i propri post/articoli sui siti web sa che, prima o poi, dovrà rivedere i testi vecchi e aggiornarli con le ultime informazioni disponiibli.

Gli aggiornamenti delle pagine sono necessari e, spesso, indispensabili per poter comunicare ai lettori la “freschezza” dei contenuti divulgati.

Proviamo a spiegare una tipica situazione con un esempio.

Cinque anni fa hai realizzato un tutorial perfetto, molto seguito e apprezzato. Con il passare del tempo, la guida inizia a diventare obsoleta, a causa di alcune evoluzioni nel settore trattato. La base è buona, così cerchi di migliorare il testo eliminando le parti inutili e aggiungendo le ultime novità. Ecco la tua nuova pagina al passo con i tempi, un utile tutorial che molti potrebbero seguire.

In breve, però, ti rendi conto che il numero di lettori/visitatori, nonostante le modifiche, continua a scendere. Ti accorgi subito che, sotto il titolo c’è un problema: quella data vecchia, del passato, che non invoglia gli utenti a scegliere il tuo post.

Cosa fare, dunque?

Ripubblicare la pagina, con la data corrente, potrebbe essere una soluzione ma non sempre risulta essere la migliore. L’ideale, invece, è lasciare la data della prima pubblicazione e integrarla con la data dell’ultimo aggiornamento apportato.

Questo è, in pratica, il problema che mi sono trovato a risolvere su alcuni miei siti web ospitati sulla piattaforma WordPress. Cercando in rete ho trovato una guida inglese particolarmente utile, che non richiede l’installazione dell’ennesimo plugin.

Premessa: se non siete sicuri di poter maneggiare file del tema/template che utilizzate, chiedete magari aiuto a qualcuno esperto. Dal canto mio posso comunque dirvi che è molto semplice come modifica.

Qui di seguito il codice che ho modificato in modo da renderlo più adatto al nostro sistema di datazione, rispetto a quello inglese. In basso riporto anche il codice originale che ho trovato.

/**
 * Data aggiornamenti
 */
function show_last_updated( $content ) {
  $u_time = get_the_time('U');
  $u_modified_time = get_the_modified_time('U');
  if ($u_modified_time >= $u_time + 86400) {
    $updated_date = get_the_modified_time('j F, Y');
    $updated_time = get_the_modified_time('h:i a');
    $custom_content .= '<p class="last-updated-date">Pagina aggiornata il '. $updated_date .'</p>';
  }
  $custom_content .= $content;
  return $custom_content;
}
add_filter( 'the_content', 'show_last_updated' );

Cosa ho cambiato per personalizzare il codice?

  • Prima di tutto ho inserito le tre righe che includono: /** * Data aggiornamenti */ .
    Questo per farmi capire, in futuro, dove inizia la porzione di codice che ho aggiunto.
  • Poi ho cambiato i dati di “get_the_modified_time(‘F jS, Y’)” in “get_the_modified_time(‘j F, Y’)“.
    Perché la data, con la precedente versione, mi appariva così: “Febbraio 23th, 2024”.
    Io, invece, volevo avere prima il giorno e poi il mese, così ho invertito la “F” con la “j”, dalla quale ho eliminato la “S” (questa mi aggiungeva il “th” al numero del giorno e non mi piaceva); la “Y” indica l’anno e l’ho lasciata così, com’è, dopo una virgola.
    Con queste modifiche la data è diventata “23 Febbraio, 2024”.
  • Ho poi riscritto il testo dall’inglese “Recently updated on” all’italiano “Pagina aggiornata il
  • Infine ho eliminato la porzione di codice che fa vedere anche l’ora della modifica (per me irrilevante).
    Chi volesse pure l’orario può aggiungere:
    ‘ alle ‘. $updated_time .
    dopo la stringa — > Pagina aggiornata il ‘. $updated_date .

L’ultimo punto potrà risultare più chiaro consultando il codice in versione inglese che vi metto più in basso.

Dove si aggiunge il codice per la data aggiornamenti?

Il file che andremo a modificare, in realtà ad integrare, è il “functions.php”.

Dove si trova il file “functions.php”?

Si tratta di un file incluso nel vostro tema e si trova facilmente in questo modo:

  • Andate sul menù a sinistra della vostra bacheca WordPress.
  • Cercate “Aspetto” e tra le varie voci relative, scegliete “Editor del tema“.
  • Si aprirà una pagina con un codice html, guardate sulla destra, c’è un elenco sotto il titolo “File del tema“: cliccate su “functions.php“.
  • Il file si mostrerà nella parte centrale con il suo contenuto.
  • Attenzione: per sicurezza fatevi una copia di questo file (functions.php), in modo da poterlo ripristinare in caso di problemi o ripensamenti.
  • Scorrette fino in fondo, cliccate con il mouse alla fine del codice presente, lasciate magari uno spazio vuoto e incollate il codice che ho indicato sopra.
  • Per concludere, cliccate su “Aggiorna file“.

Ecco il percorso da seguire con un ausilio grafico:

Come editare il file functions.php in WordPress

Il prossimo passo è sicuramente quello di verificare una qualsiasi pagina del nostro sito, pubblicata e aggiornata in seguito, per constatare la presenza delle date (pubblicazione e ultima modifica effettuata.

Nota bene: il codice è realizzato in modo tale da non far apparire la data di ultimo aggiornamento se questa coincide con la data di pubblicazione (sarebbe un’inutile ridondanza).

Inoltre, verificate la presenza del codice inserito dopo ogni aggiornamento del tema utilizzato.
Quest’ultima problematica potrebbe essere superata creando un “child theme”, un “tema figlio” (due file aggiuntivi, uno di stile e l’altro un function.php, che operano in parallelo al “tema madre”), ma diventerebbe un po’ più complicato.

Per chi fosse interessato, riporto anche il codice originale, della versione inglese:

function show_last_updated( $content ) {
  $u_time = get_the_time('U');
  $u_modified_time = get_the_modified_time('U');
  if ($u_modified_time >= $u_time + 86400) {
    $updated_date = get_the_modified_time('F jS, Y');
    $updated_time = get_the_modified_time('h:i a');
    $custom_content .= '<p class="last-updated-date">Recently updated on '. $updated_date . ' at '. $updated_time .'</p>';
  }
  $custom_content .= $content;
  return $custom_content;
}
add_filter( 'the_content', 'show_last_updated' );

I più esperti potranno ovviamente “abbellire” l’aspetto della data, con sfondi, colori e tipologia di font.

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