Alimentazione: quantità giornaliera di ferro, meglio verdura che carne

Peperoni alla piastraL'uomo necessita quotidianamente di 10 mg di ferro, mentre la donna 18 mg. Questo bisogno è possibile soddisfarlo attraverso una dieta che contenga legumi e verdure con foglie verdi.

Molti luoghi comuni (le cosiddette "credenze popolari") sono figli del minor livello di conoscenza riscontrabile nelle generazioni di un tempo. Se per alcuni versi i "metodi della nonna" sono tutt'oggi seguiti e considerati efficaci, per altri li si deve riconsiderare e, ove possibile, modificare, migliorare. Uno di questi associa il consumo di carne al bisogno di ferro. Niente di più sbagliato.

Vediamo le caratteristiche di alcuni cibi.

In 50 grammi di carne rossa (filetto di manzo ad esempio) troviamo circa 1 mg di ferro, che scende a 0,2 mg nello stesso quantitativo di carne bianca (come il pollo).

Invece, in 50 grammi di legumi abbiamo circa 3 mg di ferro, stessa quantità presente in 50 grammi di pistacchi. Mentre i leggendari spinaci di "Braccio di Ferro" ne contengono un po' meno, circa 1,3 mg.

Da questo confronto, sembrerebbe proprio che la verdura sia meglio della carne per il nostro fabbisogno giornaliero di ferro. Non solo. Diventa sempre maggiore l'attenzione dei nutrizionisti e dei medici verso un'alimentazione basata su verdure che contengono diverse proprietà efficaci, ad esempio,contro alcune terribili malattie.

Consiglio: per assimilare al meglio il ferro, presente nei legumi e nelle verdure, è consigliabile mangiare questi alimenti con un apporto di vitamina C, magari preparando un bel piatto con un condimento/contorno a base di limone o peperone.