Come togliere una scheggia di legno dal dito, senza ago e dolore

Bicarbonato di sodio purissimoLe schegge sono molto fastidiose, provocano dolore, e lasciano inquieti, poiché l'idea di avere sotto la nostra pelle un corpo estraneo non è il massimo della serenità. Ancora peggio se accade alle dita, che non riusciamo più ad utilizzare senza stringere i denti.

Nei casi in cui la scheggia si sia inserita in modo particolarmente superficiale non vi sono problemi nel rimuoverla: si utilizzano le unghie oppure delle pinzette, come quelle che utilizzano le donne per le sopracciglia.
Ovviamente disinfettando, prima, durante e dopo.

Ma se neanche con un ago si riesce perché la spina è situata in profondità?

Allora, facciamo un passo indietro. Dopo unghie e pinzette, è possibile utilizzare un ago (disinfettato, l'ideale è scaldare la punta con il fuoco di un accendino o dei fornelli) per aprire un po' la strada all'ospite indesiderato. Procedendo poco alla volta si scopre che l'ago non fa male e non esce sangue. Si produce solo pelle morta, che poi va via, dando posto a pelle nuova. Se in questo modo si riesce a far affiorare in superficie la scheggia, si può poi passare alle pinzette per estrarla (delicatamente, per non rischiare che si spezzi prima di uscire, rendendo il tutto più complicato).

Ancora nulla? La scheggia è troppo in profondità?
Niente panico. Utilizziamo un metodo meno doloroso.

Con il bicarbonato!

  • Prima di tutto si crea una pastella con bicarbonato e acqua. Basta la punta di un cucchiaino con qualche goccia d'acqua sopra.
  • Si fissa la pastella sulla zona della scheggia, coprendo tutto.
  • Poi si asciuga bene la zona circostante la pastella, in modo tale da poter fissare un cerotto che coprirà l'impasto.
  • A questo punto si aspetta per circa 24 ore, tenendo sempre il cerotto, anche di notte.

Sembrerà strano, quasi un "miracolo", ma quando toglieremo il cerotto, la scheggia sarà affiorata in superficie, pronta per essere presa ed estratta con delle pinzette. Disinfettare, quindi, con acqua ossigenata e alcol. E il gioco è fatto!