Cos'è l'hashtag? A cosa serve? Su Twitter, Facebook e Google

Donna al computerL'hashtag, questo termine così complicato da pronunciare, è stato per parecchio tempo la punta di diamante di Twitter. Poi si è interessato al prezioso strumento anche Google con G+ (Google Plus). Poteva, quindi, mancare all'appello il re dei social network? Ovviamente no, ed ecco che anche Facebook ha reso possibile sulle sue pagine l'utilizzo del famoso cancelletto.

Ma di cosa stiamo parlando?

Hashtag è una parola composta che nasce dalla fusione dei termini inglesi hash (cancelletto, appunto) e tag (etichetta). Si serve del simbolo "#" per creare parole e argomenti chiave.

In pratica, i vari utenti che nei social network inseriscono pubblicamente (post in bacheca, tweet nel profilo...) la forma "#argomentodelgiorno" danno il via o partecipano ad un determinato gruppo di messaggi nei quali comparirà #argomentodelgiorno. E' un modo facile e veloce per diffondere un commento, una notizia, con milioni di persone, senza alcun tipo di legame (amicizia su Facebook, follower su Twitter, o cerchia in Google+).

Se noi inseriamo ad esempio l'hashtag #estate in un una frase del tipo "oggi vado al mare", tutti coloro che cercheranno l'argomento "estate" attraverso la funzione ricerca del social network, potranno leggere il nostro commento. Su Twitter l'hashtag funziona anche senza inserire il simbolo "#", mentre su Facebook è obbligatorio associarlo all'argomento. 

L'hashtag può anche essere composto da più parole, da una frase. L'importante è che non vi siano spazi tra una parola e l'altra. Ad esempio si potrebbe cercare #spiaggelibere per leggere tutti i post che trattano l'argomento, oppure il titolo di un film, #pulpfiction.

Essendo agli inizi, noterete che molti termini non producono alcun risultato su Facebook, mentre su Twitter ne troverete un'infinità. E' normale, l'approccio è differente e molti non hanno ancora dimestichezza con lo strumento, oppure non sanno ancora che vi sia la possibilità di adottarlo.

La "guerra" dei social network a colpi di servizi aggiuntivi sembra essere infinita. Ne resterà uno solo?