Bufale su Facebook:ignoranza e condivisione selvaggia

Potrebbe essere un importante strumento di informazione, di democrazia, Facebook. Purtroppo, però, non è così.

Il copia&incolla selvaggio dilaga. Si condividono link, foto, articoli, spesso (90% dei casi?) senza verificarne la fonte, la veridicità. Diffondendo, in tal modo, informazioni false, bufale. Alimentando odio in alcuni casi (vedi immagini/post su religioni, su Israele e Palestina, ecc...) senza dire la verità.

Per fortuna alcune persone dotate di buon senso chiedono all'autore, prima di condividere, quali siano le fonti. Altri cercano sui motori di ricerca dei riscontri, delle notizie ufficiali. Ma in pochi ragionano prima di "indignarsi", di scrivere commenti volgari e offendere chi non la pensa come loro.

L'ignoranza della gente che si percepiva per la strada, spostandosi in rete non migliora di certo. La base è quella, non c'è niente da fare. Qualcuno lo sa e ci lucra sopra senza scrupoli.

La vera "contro-informazione" è quella prodotta da coloro che non credono ad ogni "cavolata" che appare sullo schermo, che verificano prima di diffondere, condividere. Non certo quella che si autoproclama "contro-informazione".

Una volta si diceva "...è vero! L'hanno detto alla televisione!". Oggi si dice "...è vero! L'ho letto su Facebook!".