Una donna italiana alla guida del CERN: Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti, direttrice del CernDavvero impressionante come alcune caratteristiche italiane, quali il genio, la competenza, la creatività, la professionalità, vengano così apprezzate e riconosciute all'estero da importanti enti, società, associazioni che operano a livello internazionale.

La storia di Fabiola Gianotti ne è un chiaro esempio. Oggi possiamo dire che è stata scelta per guidare il centro scientifico più importante al mondo per quanto riguarda lo studio della fisica delle particelle, il CERN, l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare che ha sede tra Svizzera e Francia, nei pressi di Ginevra.

L'annuncio, pubblicato sul sito internet ufficiale, è apparso martedì 4 novembre. Ecco il testo dedicato alla nuova direttrice:

"At its 173rd Closed Session today, CERN Council selected the Italian physicist, Dr Fabiola Gianotti, as the Organization’s next Director-General".

Foto in alto: Fabiola Gianotti (foto di Marcelloni De Oliveira, Claudia. ATLAS Experiment © 2014 CERN)

Un ruolo di altro prestigio, che fa pensare, riflettere. Dopo un primo momento di felicità e orgoglio nazionale, in occasione di notizie del genere, iniziano a comparire alcune perplessità nella nostra mente. Perché un italiano capace, per poter raggiungere i suoi obiettivi e fornire un utile contributo alla scienza, alla ricerca, deve per forza emigrare all'estero? Possibile che in Italia non venga mai messo al primo posto un settore determinante per la crescita economica, come la "Ricerca e sviluppo"? Il resto del mondo e d'Europa in particolare, investe molto ma molto di più in tale ambito, rispetto a noi. Eppure si tratterebbe appunto di un investimento, ossi, tu paghi oggi 10 per avere domani 100.

Evidentemente è proprio questo il nostro problema. Siamo più attratti dalla gallina oggi che dall'uovo domani. Pensare solo al presente, al proprio giardino, ecco l'ostacolo principale ad un vero piano economico, scientifico, tecnologico e sociale, i cui frutti si vedranno in futuro.

Critichiamo tanto la Germania che, invece, è stata molto più furba e diligente di noi negli ultimi 15 anni. Mentre noi, ed altri paesi del Mediterraneo, ci adagiavamo sulla forza dell'Euro, vedendo crollare i prezzi di materie prime acquistate all'estero e crescere gli investimenti in Italia, i tedeschi hanno approfittano della forza della nuova moneta per ristrutturare l'industria, per investire sia a livello pubblico che a livello privato, in ricerca e nuove tecnologie.

Finché avremo l'occhio miope, non riusciremo mai a competere con altri paesi più virtuosi e seri del nostro.

Un grande applauso a Fabiola Gianotti che ha trovato il modo per esprimere le proprie capacità, così come hanno fatto, e fanno ancora, migliaia di italiani che lasciano lo "stivale".

(Mariagrazia De Maio)