In America, bambina di 9 anni spara verso l'istruttore e lo uccide

Alcune notizie possono arrivare solo dagli Stati Uniti, dove ottenere un fucile, una pistola, è estremamente facile e, anzi, in alcuni Stati incoraggiato. Non è la prima volta, però, che dal connubio bambini-armi nasca una triste storia che termina in tragedia.

Ecco cosa è accaduto nel Nord America.

In Arizona una bambina di 9 anni, mentre prende parte ad una lezione di tiro con pistola, spara e accidentalmente colpisce il proprio istruttore, piazzato vicino a lei, intento nell'insegnarle tutti i trucchi per colpire il bersaglio e fare centro.

L'uomo, di 39 anni, è deceduto in ospedale. A quanto pare è stato raggiunto da un colpo alla testa. Le autorità locali hanno detto che la bambina si trovava al poligono con i propri genitori, poiché, per regolamento, i bambini e i ragazzi dagli 8 ai 17 anni non possono sparare senza la presenza dei parenti.

Non è la prima volta che accade qualcosa di simile. Nel 2008 un bambino colpì se stesso accidentalmente, durante uno "spettacolo con pistole". In entrambi i casi di cronaca, protagonista è stata una pistola mitragliatrice, di seconda generazione, chiamata "Uzi".

La notizia, riportata anche online dalla CNN sui social network, ha suscitato molti dubbi tra i cittadini statunitensi. Alcuni hanno commentato dicendo "Perché una bambina di 9 anni dovrebbe imparare ad utilizzare pistole?", mentre altri hanno suggerito alternative più salutari: "Io ho portato i miei figli ad un parco acquatico questa estate...".

Sembra assurdo che dei genitori permettano ai propri figli, probabilmente incoraggiandoli loro stessi, di imparare ad utilizzare armi da fuoco.